F. Kioumgi and R. Graham, A Photographer on the Hajj: The Travels of Mohammed Ali Effendi Sa’oudi, The American University in Cairo Press, Cairo 2009

Per chi si occupa del pellegrinaggio e della storia di Mecca il nome di Mohammed Ali Effendi Sa’oudi non è del tutto sconosciuto, non foss’altro che per essere stato uno dei fotografi le cui immagini sono apparse nel Mirat al-haramayn di I. Rif‘at, testo storico pubblicato al Cairo negli anni Venti.

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Guests of God

marzo 18, 2010

R. R. Bianchi, Guests of God. Pilgrimage and Politics in the Islamic World, Oxford University Press, Oxford 2004

Tra i moltissimi testi che si occupano di pellegrinaggio, Guests of God si distingue principalmente perché narra del hajj da una prospettiva nuova. Il volume, infatti, scorre per oltre 350 pagine su un doppio binario: quello personale – l’autore ha compiuto il hajj – e quello di ricerca e già altrove abbiamo sottolineato come il  “fare ricerca” debba ormai essere ripensato.

Il coinvolgimento personale non impedisce all’autore di analizzare il pellegrinaggio da un punto di vista politico, come esplicitato nel titolo, presentando esaustivamente il ruolo delle diverse comunità nazionali musulmane nel bussiness del pellegrinaggio e come, ogni anno, il mese sacro dei musulmani costituisca anche un momento per ricomporre gli equilibri della regione e dei rapporti fra paesi musulmani più in generale.

Non solo: il hajj viene utilizzato anche dai singoli governi per motivi di politica interna, in occasione delle campagne elettorali e per contrarre rapporti con paesi non musulmani, in genere di carattere commerciale, relativamente a tutto l’indotto creato dal pellegrinaggio in quanto movimento di un altissimo numero di persone che viaggiano, devono essere nutrite e accudite.

Anche la presenza di musulmani in paesi non musulmani ha un peso: quando la comunità musulmana rappresenta una maggioranza o un gruppo di pressione influente, il pellegrinaggio costituisce un momento importante, un’occasione per sostenere finanziariamente coloro che non possono permettersi di affrontare il viaggio in cambio, naturalmente, di un voto o della mobilitazione di persone e risorse.

Il volume presenta poi un’appendice estremamente interessante nella quale, oltre a una serie di dati statistici, vengono presentati dei grafici suddivisi per paese e per anno che confermano quanto espresso nella parte precedente rilevando visivamente il rapporto tra politica interna, politica internazionale e numero di pellegrini di un determinato paese presenti in un certo anno.

A riprova del fatto che l’Islàm può essere studiato in un altro modo.