D. Eisenberg, Cervantes, el mundo musulmán, y la guerra de Irak

e la lettura, in quanto atto, non è mai innocente, il che non significa che essa sia colpevole, ma che la verità del testo è quella della sua lettura

Occuparsi di letteratura implica una ricerca del reale e delle sue possibili letture attraverso la lettura.

Credo che sia un processo necessario per capire la complessità del mondo. Implica allo stesso tempo uno sforzo di onestà intellettuale e necessità di precisione e criteri scientifici, il che comporta uno studio preciso e meticoloso di tutto ciò che si afferma, permettendoci di sfuggire all’ipocrisia e al pregiudizio. Quindi, anche se personalmente non condivido l’idea di interpellare Cervantes circa la guerra in Iraq, potrebbe essere un processo lecito se fatto con il necessario rigore intellettuale e una seria impostazione.

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