Le régente de Carthage

gennaio 14, 2011

N. Beau et C. Graciet, La régente de Carthage. Main basse sur la Tunisie, ed. La Découverte, Paris 2009.

Grazie a Miguel Martinez la mia serata è allietata dalla lettura di questo libro; non lo recensisco perché lo sto leggendo in questo momento ma desidero condividerlo. È scaricabile qui:

http://www.megaupload.com/?d=Q3ORSNZY

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A. Pillitteri, Introduzione allo studio della storia contemporanea del Mondo arabo, Laterza, Bari 2010.

Prendendo in mano il volume in libreria e scorrendo l’indice per vedere se valeva la pena comprarlo abbiamo avuto una piacevole sorpresa. Una volta tanto un libro che riporta l’espressione “storia del mondo arabo” nel titolo si presentava impostato in maniera diversa.

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Un destino parallelo

settembre 6, 2010

T. Ansary, Un destino parallelo. La storia del mondo vista attraverso lo sguardo dell’islam, Fazi Editore, Roma 2010

Renzo Guolo, nell’introduzione a questo volume afferma: “All’autore di Un destino parallelo interessa mostrare, più che gli eventi in sé, le loro rappresentazioni: ovvero le percezioni, da parte dei musulmani, di alcuni passaggi chiave della loro storia” (p. IX).

Dopo aver letto il volume, quest’affermazione mi ha fatto pensare. Ansary ripercorre la storia del mondo musulmano inserendola nel contesto della storia mondiale e non considerandola come separata, se stante. Egli, al contrario, conduce interessanti paralleli che mostrano come lo sviluppo delle due civiltà occidentale e musulmana abbiano seguito tappe assai simili, fermo restando che il punto di riferimento – come egli sostiene – non era per l’Islam Roma ma il califfato.

In relazione alle “rapresentazioni” l’autore stesso afferma che scopo del volume è quello di spiegare cosa i musulmani “pensano” sia accaduto (p. 19) privilegiando per far questo fonti musulmane rispetto a fonti occidentali “ritenute meno obiettive” dagli studiosi (sempre occidentali).

Quello che mi domando è perché “gli eventi in sé” e la “storia” scritta da occidentali debbano essere considerati reali e non altrettante rappresentazioni della storia, pur se diversamente sofisticate. In poche parole, la “vera” storia non esiste. O sbaglio?

Sia come sia, Un destino parallelo è un libro che si legge bene, scorrevole, scritto da un musulmano, che presenta anche a mio parere alcune ingenuità, che si rivolge a non musulmani ma anche a musulmani e che ha il pregio di raccontare la storia “all’araba” ritenendo che privare le relazioni storiche più antiche del  loro aspetto mitologico non permette di cogliere come i musulmani le hanno percepite e sottolineando che questo modo di raccontare la storia è lo stesso attraverso cui l’occidente è venuto a conoscenza degli eventi più antichi che lo riguardano.

Aggiungo che, per me, il modo in cui la storia viene narrata dagli arabi è quello che la rende affascinante.

Israele e il rifiuto arabo

maggio 31, 2010

Recensire qualunque cosa sia oggi proprio non mi va.

Consiglio solo la rilettura o la lettura di Maxime Rodinson, Israele e il rifiuto arabo, Einaudi; Torino 1968.

The Battlefield Algeria

maggio 16, 2010

H. Roberts, The Battlefield Algeria 1988-2002. Studies in a Broken Polity, Verso, London New York 2003

Per chi, come noi, è abbastanza deluso dalle letture sul decennio nero in Algeria pubblicate in lingua italiana e dalla mancanza di capacità critica di quelle francesi salvo rare eccezioni la lettura di The Battlefield Algeria fa la differenza.

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