Grammatica araba

dicembre 8, 2010

Luc-Willy Dehevels e Marie-Claire Djaballah-Boulahbel, Grammatica araba. Manuale di arabo moderno con esercizi e cd audio per l’ascolto, Volume 1, Zanichelli, Bologna 2010.

Detto fatto. Stimolata dal dibattito suscitato da questo post, oggi sono andata a comprarlo (strano come la recensione del manuale hoepli abbia suscitato tutti questi commenti no?). Primo impatto, molto negativo.

Il volume misura cm 14,4 x 21, assolutamente improponibile per un “manuale”. Su carta patinata, sembra di avere in mano l’avantielenco. Scomodissima per svolgere gli esercizi a matita e prendere appunti, che peraltro non si possono prendere data l’assoluta mancanza di spazio. Ho cercato di verificare il formato dell’originale ma non sono riuscita a trovare le dimensioni. Unico vantaggio il costo, praticamente la metà dell’edizione francese con i 2cd che “contengono anche i file per Mp3”.

Mi rendo conto che queste osservazioni hanno più a che fare con scelte redazionali dell’editore tuttavia non è per niente freundlich.

352 pagine, di cui effettive 220. 15 unità scritte su questa pagina ridotta in corpo 30, una cosa esagerata. Ma se studio inglese le letture me le scrivono a caratteri cubitali? Non mi pare.

Per ogni unità troviamo una lettura, l’elenco del lessico, la parte grammaticale (introdotta con tecnica  a spirale), traslitterazione del testo, (vocalizzazione del testo nelle pp. dalla 221 in poi), traduzione del testo, lessico della traslitterazione (mio dio), alcuni esercizi. Completano il volume un glossario e gli esercizi svolti.

Tutto sommato un metodo nello stile proprio ai francesi con alcune letture carine (mi è piaciuta la storiella dell’egiziano che muore e va in paradiso…).

Ma proprio niente a che vedere col manuale pubblicato da Hoepli, mille volte meglio.

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2 Responses to “Grammatica araba”

  1. Giacomo Longhi Says:

    In effetti il formato è improponibile, ma è abbastanza nello stile Zanichelli, mi ricorda i micidiali e impraticabili testi delle superiori… L’edizione francese ha formato e carta normali e anche la copertina è più semplice e bella (già che ci siamo…). Il corpo dei caratteri non è cubitale, ma più grande nelle prime unità. Il lessico traslitterato, invece, quello c’è! Peccato però, per questa edizione italiana.
    Forse rispetto al manuale Hoepli, che non ho visto, ma mi rifaccio a quanto dici, il Deheuvels appare un po’ smilzo. Sicuramente lo è e deve essere accompagnato da altri testi, ma devo dire che per quanto mi riguarda come metodo di grammatica è stato efficace. A questo punto sono curioso, cosa intendi per “stile francese”? 🙂

  2. letturearabe Says:

    beh mi vengono in mente altri testi francesi che ho visto o su cui ho studiato che ricalcano lo stesso stile, anche se questo è molto meglio in verità. il solito testo (bi-tasarruf rigorosamente, altra cosa che non finisce di piacermi) vocabolario, traduzione, retroversione ecc. piuttosto freddini. anche quelli per l’insegnamento del cosiddetto dialetto. l’unico che mi era veramente piaciuto era reig, tutto in arabo,e per un anno l’ho anche adottato, ma ho dovuto desistere perché ormai superesaurito e mai riedito. uno che mi piace molto è un corso tedesco, fatto come i libri per imparare le altre lingue, con foto ecc., però è in tedesco, improponibile. fra qualche giorno lo posto.

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