Islam ed economia di mercato

giugno 1, 2010

A. Yayla, a cura di, Islam ed economia di mercato, Rubettino Editore, Soveria Mannelli 2005

La curatrice del volume, nel presentare questa collettanea, parte da una disamina del rapporto fra islam e democrazia, sostenendo che la questione può essere analizzata da due punti di vista: uo pratico e uno teorico che sono a loro volta lo specchio di due atteggiamenti antitetici, uno pessimista e uno ottimista.

L’approccio pratico, in sostanza è quello pessimista, poiché, continua Yayla, la mancanza di democrazie “reali” nei paesi islamici visto che in tutti indistintamente manca la “volontà politica che il popolo possa esprimere la propria opinione nella sfera pubblica e non c’è rispetto per i diritti umani” (p. XV). Se invece si passa al livello teorico troviamo un atteggiamento più positivo da parte degli studiosi, pur con sfumature diverse. A noi resta da capire cosa significhi democrazie “reali”, se oggi spesso in occidente pare sia sufficiente avere libere votazioni per esser definiti “democrazia”.

I contributi presenti nel volume si interrogano in particolare sulla presenza o la formazione della società civile in diversi contesti specifici e in rapporto alla religione e alla democrazia, espressione presente in tre dei cinque saggi presentati e anche nel titolo originale del volume che è  Islam, Civil Society and Market Economy ma che, guarda un po’, nel titolo italiano scompare.

Gli ultimi due contributi, in particolare, sono interessanti poiché offrono una lettura della situazione turca e della ricerca di una democrazia senza islam – come recita il titolo di uno dei due – proposte da due studiosi turchi che nello stesso tempo invitano a convivere con l’islam stesso…

In sostanza il libro è un’utile lettura. Curioso il fatto che vi sia una prefazione del curatore dell’edizione italiana (che non è il traduttore) di 6 pagine – e al quale la quarta di copertina dedica ben 22 righe di biografia contro le 4 dedicate alla curatrice del volume – nella quale auspica l’avvento di un islam liberale e che consiglia di leggere il testo con “umiltà e prudenza”.

Mamma mia.

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5 Responses to “Islam ed economia di mercato”


  1. Sì, effettivamente per come si presenta, l’edizione italiana deve aver


  2. ops, è scappato l'”enter”…

    dicevo: l’edizione italiana ha subito un’operazione di “restyling” decisamente pesante.

    Anche perché la “società civile”, che sta in mezzo a “islam” e “economia di mercato” non sembra essere un elemento di secondo piano nel libro, anzi.

    … mah … vai a sapere …

  3. letturearabe Says:

    boh il curatore insegna alla lateranense…

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