Arabisation et langue française au Maghreb

maggio 14, 2010

A. Moatassime, Arabisation et langue française au Maghreb. Un aspect sociolinguistique des dilemmes du dévelloppement, I.E.D.E.S., Presse Universitaires de France, Paris 1992

Com’è noto, i paesi del Maghreb, all’indomani delle indipendenze nazionali e contro la spersonalizzazione operata in particolare dalla Francia hanno adottato, pur se in misura diversa, una vasta politica di arabizzazione o re-arabizzazione, non solamente dell’educazione, ma anche dell’ambiente sociale e politico.

Nel contempo, tuttavia, per una maggiore generalizzazione dell’insegnamento, hanno largamente mantenuto la lingua francese a livello scolastico in particolare a livello universitario.

Prima conseguenza di questa politica è stato un dualismo generalizzato culturale e mediatico, ma anche amministrativo, politico e sociale che non rappresenta un effettivo bilinguismo arabo-francese.

L’autore del volume sostiene che, così facendo, poiché le due lingue araba e francese sono due lingue “accademiche”, il risultato è che un’intera generazione si è trovata a dover affrontare nello stesso momento lo studio di due lingue straniere contemporaneamente, con la conseguenza di non riuscire a padroneggiare né l’una né l’altra, oltretutto alimentando numerose controversie culturali e creando, aggiungiamo, due universi separati, quello francofono e quello arbaofono, con implicazioni non solo sociolinguistiche, ma anche politiche e culturali.

Questa dicotomia della società maghrebina, inoltre, anziché affievolirsi o scomparire col tempo, sembra invece essersi stabilizzata e, in alcuni casi, pare accentuarsi senza trarre profitto dai vantaggi che una ricchezza linguistica e culturale dovrebbe produrre.

Lo studio di Moatassine, anche se ormai datato, non ha perso di interesse, poiché diverse questioni sollevate non sembrano ancora aver trovato risposta. Da un lato, infatti, è riscontrabile un atteggiamento élitario nell’utilizzo della lingua francese che esclude una parte non indifferente della popolazione dei paesi del Maghreb, dall’altro una politica di populismo forte ha quasi azzerato la riflessione sul tema.

Qualunque politica linguistica, in conclusione, porta con sé implicazioni culturali e ideologiche sia di politica interna, sia di politica estera in relazione a una situazione geopolitica che vede i rapporti di forza fra le lingue mutare nel tempo.

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