The Genesis of Literature in Islam

marzo 12, 2010

Gregor Schoeler, The Genesis of Literature in Islam. From the Aural to the Read, trad. di S. M. Toorawa, American University in Cairo Press, Cairo 2009

Gregor Schoeler, specializzato nel rapporto fra oralità e scrittura, affronta in questo volume la formazione della letteratura araba, o nell’Islam, come segnalato nel titolo, dal punto di vista che gli è peculiare, ovverosia nella tensione tra l’oralità della rivelazione e la sistematizzazione e messa per iscritto definitiva di un insieme di testi che possono essere considerati letteratura perché scritti, editati da autori e pubblicati nel senso che la loro produzione aveva in mente un destinario, un preciso pubblico di lettori.

A partire da questo presupposto e tenendo conto del fatto che anche per quanto riguarda il testo coranico stesso passorono circa venticinque anni prima che assumesse la sua forma definitiva, il volume si interroga sulla natura del materiale a disposizione e sui cambiamenti che subì prima di diventare, appunto, testo.

In uno stile chiaro e al contempo rigoroso The Genesis of Literature in Islam presenta il Corano attraverso i qurrà’, i lettori, per passare poi ad analizzare i prodromi della letteratura religiosa, il rapporto fra letteratura e potere califfale, la sistematizzazione del canone letterario attraverso il metodo del tasnìf, che consiste nel classificare secondo suddivisione in capitoli organizzato intorno a un tema centrale materiali diversi e che darà vita alle musannafàt.

Un interessante capitolo è dedicato ai libri e ai lettori nel nono secolo. Interessante perché, a nostro avviso, finalmente si ragiona in termini di campo letterario e dei rapporti tra autori e lettori anche per quanto riguarda la letteratura araba e in particolare la letteratura araba classica, e nel quale ampio spazio viene dato ad al-Giàhiz.

L’ultima parte del volume porta il titolo Listening to books, or reading them? e affronta il tema della trasmissione del sapere, purtroppo trattata solo a margine in questo volume – ma chi volesse approfondire può consultare in italiano L. Capezzone, La trasmissione del sapere nel Medioevo arabo – che coinvolge non solo la letteratura religiosa o la linguistica, ma anche, in particolare, la medicina.

Il testo scritto, scritto per essere letto, rivolto a un pubblico specifico, quello della società araba medievale colta, ritrova così, attraverso la modalità di trasmissione orale, il suo rapporto con l’origine, con la parola divina e questo rapporto sarà quello che darà forma a una delle letterature più ricche del primo medioevo e permetterà la sua diffusione,

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